Fuse* Works © Digital Artworks
Fuse* Interactive © New Media for Communication
and Entertainment
Fuse* Architecture © Creating Narrative Environments
Project cover

L’installazione è un tentativo di rappresentazione del concetto di gravità, un costrutto mentale utilizzato nella clessidra per misurare il tempo, la cui vera identità lascia aperti orizzonti affascinanti nell’ambito delle recenti scoperte relative alle onde gravitazionali. Nell’interpretazione di questo concetto, il continuum spazio-temporale è ottenuto con l’ausilio del suono che diventa la quarta dimensione nonché la fonte delle modificazioni rappresentate. Nella durata dell’installazione vengono visualizzati 4 distinti fenomeni relativi ad altrettanti eventi dello spazio-tempo, all’interno di due universi paralleli. Fulcro di Clepsydra è la stretta connessione tra audio e video la cui correlazione è ottenuta attraverso un’analisi in tempo reale dei campioni proveniente dai canali destro e sinistro che vanno ad influenzare e modificare i corrispettivi universi. Il visitatore si trova così immerso in un non-luogo concettualmente attraversato da suoni ed immagini che si spostano da un universo all’altro.

L’allestimento di Clepsydra prevede due videoproiezioni di 20 metri di lunghezza e 5 metri di altezza. L’esperienza immersiva dei due grandi schermi posti uno di fronte all’altro può essere vissuta dal visitatore attraversando il corridoio formato dai due schermi o scegliendo di osservare l’installazione dall’esterno. L’installazione è stata progettata per essere integrata all’interno dell’Ex Scalo Farini di Milano caratterizzato da una matrice di colonne che rende unica l’architettura dello spazio.

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Il codice della parte visiva è stato sviluppato in Openframeworks con utilizzo di OpenCL per l’aggiornamento degli elementi visivi. La parte audio è generata con una patch di Max/MSP sviluppata ad hoc per l’installazione. Una parte dei campioni è stata creata convertendo in suono i dati raw di file generici, simbolicamente rappresentati da documenti relativi agli studi sulle onde gravitazionali, librerie per l’interpretazione dei dati degli interferometri, immagini di fenomeni dell’universo, dati rilevati da misurazioni interstellari. Un’altra parte del suono è invece generata da una patch generativa di sintesi A.M. (amplitude modulation) e R.M. (ring modulation) sempre realizzata in Max/MSP, dove frequenza, forma d’onda, inviluppo, ampiezza di due segnali (uno portante e uno modulatore) cambiano casualmente.

Year: 2016
Production:
fuse*
Direction, Executive Production:
Luca Camellini, Mattia Carretti
Software Development: Luca Camellini
IT Development: Matteo Mestucci
Sound Design: Riccardo Bazzoni
Production Management: Filippo Aldovini
First Commission: PRY for DIESEL BLACK GOLD
Special Thanks:
Basemental

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